p. Claudio Ciccillo

5 Gennaio 2023

6 Gennaio – EPIFANIA

La Parola ci presenta la figura dei Magi, uomini che scrutano il cielo e la Scrittura, uomini del “cammina cammina”, che guardano in alto e sanno riconoscere la stella fra i tanti satelliti artificiali che occupano il cielo.

Uomini che portano domande e non risposte. Uomini, cercatori della verità e non esperti del sentito dire. Uomini capaci di trovare un’altra strada, smascherando le bugie di tutti gli Erodi della storia, che fingono di cercare l’uomo e la sua felicità, per ucciderne il bambino cioè futuro e sogni.

Uomini che vengono da Oriente, dove sorge la vita, dove si fa strada il nuovo, l’aurora del giorno di Dio, che illumina la terra, assolandola ad ogni passo.

5 Gennaio 2023

Sulle orme di frate Francesco

Con il 2023 siamo entrati negli anni che segnano l ottavo centenario di eventi significativi non solo per la fraternità francescana e la cristianità, ma per l intera umanità, che riconosce Francesco modello di spiritualità, uomo nuovo.
L’anno in corso segna due avvenimenti accaduti otto secoli fa. Nel 1223: il primo presepe vivente rappresentato a Greccio (RI) e l’approvazione della Regola dei frati Minori da parte di Papa Onorio III. Con il 2023 siamo entrati negli anni che segnano l ottavo centenario di eventi significativi non solo per la fraternità francescana e la cristianità, ma per l intera umanità, che riconosce Francesco modello di spiritualità, uomo nuovo.
L’anno in corso segna due avvenimenti accaduti otto secoli fa. Nel 1223: il primo presepe vivente rappresentato a Greccio (RI) e l’approvazione della Regola dei frati Minori da parte di Papa Onorio III.
L’anno prossimo, saranno ottocento anni dall’evento delle stimmate, ricevute da Francesco nel 1224 sul monte della Verna,
Nel 2025, sarà celebrato l’anniversario della composizione del Cantico delle creature, datato 1225, prima poesia in italiano volgare, ed infine nel 2026, saranno ottocento anni dalla Pasqua di Francesco avvenuta la sera del 3 ottobre 1226 alla Porziuncola di Assisi.
Saranno anni che ci metteranno a confronto con la figura del Poverello, con le sue scelte e il modello evangelico, proposta di un’altra umanità e società, basata sulla sobrietà, la fraternità universale e la custodia e cura del creato.
Un messaggio urgente e attuale per la conservazione della vita nel pianeta. Messaggio che richiama consapevolezza e responsabilità nei confronti delle generazioni future da cui abbiamo in prestito il pianeta stesso.
Quest' anno dobbiamo riflettere sul presepe, sull’umiltà di Dio, cioè sul concetto e valore dell’uomo, di che idea abbiamo dell’uomo, Riscoprire l’uomo nella sua incarnazione, nel suo essere nella storia portatore di dignità e diritti inalienabili, immagine di Dio.
Il Presepe è il contesto, fatto di geografia e storia, ciò richiama l’attenzione al creato, nei suoi diversi luoghi e al tempo storico, perché il messaggio del Natale trovi contesti reali, non solo emotivi, dove prendere domicilio.
Si ricorda poi la Regola, che è la quotidianità di comportamenti evangelici.
La Regola ci richiama ad uno stile di vita conforme e autentico rispetto al Vangelo e ai desideri più profondi dell’uomo, la Regola mette nero su bianco la vita che si abbraccia e che chiede fedeltà e lealtà, impastando parole e azioni, prima grammatica della giustizia.
Francesco ci invita, come lui, a scegliere l’umiltà di Dio, cioè ad essere fratelli semplici di ogni uomo e a manifestare, anche con le parole, il rovesciamento del cielo ed i suoi valori sulla terra, la sacralità del profano.

P. Claudio, eremita oblato camaldolese

Autore ignoto, San Francesco detta la Regola
Affresco, serie "la vita del Santo" - Santuario della Verna
1 Gennaio 2023

1° Gennaio – Maria Santissima

“…I pastori si recarono alla grotta e trovarono Maria, Giuseppe ed il bambino adagiato nella mangiatoia. “
Trovarono la vita, come si manifestava nelle loro case.
L’Eterno nelle loro consuetudini familiari, Il cammino aveva dato loro altri occhi, capaci di cogliere la vita nella sua fonte, essenza, disarmante semplicità.
Trovarono Dio in un banale quadretto familiare, perché Lui ha voluto nascondersi nel miracolo eternamente originale dell'amore e del nascere umani, attraverso i quali chiama continuamente la vita ad esistere.
30 Dicembre 2022

Chiamàti a bene dire

Un pugno di ore per lasciare il 2022 ed entrare nel 2023. La Parola ci dona, anche quest' anno, la benedizione di Dio al popolo d’Israele che si trova nel libro dei Numeri 6, 22- 27 e ripresa da San Francesco per frate Leone.

Benedizione / berakha / בְּרָכָה / dire bene.  

Lasciamo le parole vuote, quelle che umiliano e uccidono, quelle volgari e urlate, quelle violente e che tolgono dignità. Ridiamo alla parola la dignità dell'uomo, la forza creatrice che nutre e rialza e porta avanti la vita. Diventiamo benedizione, per l’anno che viene, berakha, che mostri un nuovo inizio / bereshit. Noi dobbiamo essere la novità, il cambiamento, la nascita del nuovo mondo, più umano e quindi divino.

Il buon anno inizia da una buona vita, quando tra il dire e il fare c’è di mezzo il cominciare.

Dalle scelte consapevoli e responsabili, vissute con fedeltà e lealtà nei confronti del mondo, si conferma l’alleanza / berit fra Dio è l’uomo, chiamato a coltivare e custodire la vita. Alleanza che ci impegna a portare avanti l’opera della creazione, ad essere attenti alla vita in tutte le sue forme e manifestazioni perché chiamata ad essere dal grido di Dio e dalle sue mani. Alleanza che in Gesù affratella gli uomini, e ci fa misericordia, cioè ci unisce dalle viscere.

Ripuliamo il volto degli uomini, per riportare alla luce il volto di Dio, i lineamenti dell’Eterno che fa' di ogni uomo un capolavoro. Tracciamo sul mondo la benedizione, perché sia una dolce carezza, che lasci il profumo e il segno della Shalom / שלום, cioè della pienezza di vita e di gioia, possibilità come la tenerezza a portata di mano, che rompe l’isolamento e ogni situazione che toglie respiro e ammala la vita.

 Scegliamo di essere benedizione, grido che nella notte dell’anno in uscita annuncia il nuovo giorno di Dio, anno di grazia e del Signore.

Buon anno 2023 a tutti!

Dio sia con voi, 
 ha Shem immakhem,
 שאלוהים יהיה איתכם

 

p. Claudio, dall’eremo di Cerbaiolo



(Coppo di Marcovaldo, Gesù benedicente , part. -  a. 1260-70, mosaico, Battistero - Firenze - fonte: Wikicommons)
26 Dicembre 2022

Santo Stefano martire

Il Vangelo è vita, una Parola da rendere carne, abitandone le esigenze, le contraddizioni con la mondanità e le logiche umane. Come il Maestro anche noi dobbiamo dare voce alla Parola di Dio, sostituendo, come nelle tentazioni del deserto, le parole pane, prodigio, potere, con...
24 Dicembre 2022

Messa di Natale

La Parola che in principio ha chiamato la creazione ad esistere, che nella storia si è fatta promessa, che nella narrazione ha accompagnato il cammino e […]
23 Dicembre 2022

Ridiamo umanità al Natale!

Viviamo un tempo di cambiamento epocale, una crisi di sistema, antropologica, dove si stanno ridisegnando gli assetti geopolitici, economici, filosofici.  C’è una crisi del pensiero, della produzione culturale, viviamo in una società in cui si è sviluppata la tecnologia, corre la parte tecnica, l’intelligenza artificiale, la robotica, a scapito delle materie umanistiche, la filosofia, il pensiero, la parte spirituale dell'uomo, in una parola: dell’Umanesimo.

Questa crisi del pensiero si manifesta nella società, nel campo politico, dove mancano visioni ampie, che disegnano modelli alternativi di vivere insieme, dove si affrontano i problemi sempre a valle mai alla fonte. A livello economico ed ecologico dove si allontana sempre di più la giustizia, una ridistribuzione equa delle ricchezze, che dia opportunità e sviluppo a tutti e a ciascuno. Crisi che produce esodi di popoli in cerca di futuro e di vita, che fuggono da guerre, povertà, carestie.  

Il Natale ci chiama a fermarci, ad abitare il silenzio per ridare spessore alle parole e alle azioni, per rimettere al centro del pensiero e dell'agire l’uomo. Nella sua unità di spirito, anima e corpo, nella sua concretezza che si dipana nello spazio e nel tempo. L’uomo di cui la politica, l’economia, la finanza devono essere a servizio, per migliorarne la vita personale e sociale, L’uomo con i suoi punti di forza e fragilità, che vive in un corpo che ne narra la vita, ne porta i segni e ne svela i bisogni ed i sogni.

Mettere l’uomo al centro chiama tutti e ciascuno a combattere la cultura dello scarto che si nutre di indifferenza ed egoismo, di deleghe ed ignavia, riscoprire il mondo come Betlemme ( בֵּיִת לֶחֶם Bet Lechem: casa del pane) ovvero luogo dove tutti siedano a mensa con pieno diritto, dignità e opportunità di vita. Saldare il cielo con la terra, la fede con la storia, il Vangelo con il giornale.

Il Natale ci chiede più coraggio, nel senso etimologico del termine, cioè più cuore, più passione, più impegno per la vita, per la giustizia, per una politica del bene comune, rimettendo l’economia fra l’etica e l’ecologia, con la consapevolezza che più diventiamo umani, più ci manifestiamo divini.

p. Claudio, Eremita di Cerbaiolo. Oblato Camaldolese

(immagine: Bansky - "Toxic Virgin Mary", stencil su muro, 2004)
21 Dicembre 2022

L’attesa

In questa manciata di giorni che mancano al Natale, siamo invitati a ritornare alla vita nuda, a fare tacere le parole, le azioni, le forme, i pensieri che rendono frenetici e distraenti i giorni.

Siamo chiamati ad ascoltare il silenzio della vita, quell'essenza e quello sfondo quello spazio che dà luogo alle attività del vivere. Cogliere il Principio, il Silenzio che è grembo, da cui tutto ha avuto origine, per risentire nel profondo il miracolo eternamente originale del nascere umano e risentire quel grido della vita, che ci ha accesi al mondo.

Recuperare l’ascolto attento e consapevole che ci fa appoggiare la Parola all' orecchio e dare tempo ad essa di entrarci dentro e fecondarci trasformandoci modificando nel tempo la nostra vita, cambiandone le priorità, i tempi, i gusti, gli interessi, i discorsi, le azioni, proprio come ad ogni donna presa dal mistero della vita che le vive dentro.

Ritornare alla vita nuda, stupendo il mondo proprio come il Dio bambino con il " trucco" della semplicità.

Buona attesa. il Signore è vicino!

p. Claudio Marcello Ciccillo, Oblato camaldolese …eremita di Cerbaiolo

19 Dicembre 2022

La luce di Betlemme a Cerbaiolo

Oggi all’eremo di Cerbaiolo, grazie al MASCI (movimento adulti scout cattolici italiani), è arrivata anche quest’anno la luce di Betlemme. La fiamma è accesa nella grotta della natività